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Sardinia Trail, l’evento a tappe in programma il prossimo 13, 14 e 15 maggio, ritorna dopo due anni di stop a seguito delle problematiche legate alla pandemia che ci siamo finalmente lasciati alle spalle. Tra monti, vallate e litorali di rara bellezza paesaggistica, Sardinia Trail si presenta con una proposta a 360° per offrire a tutti gli atleti che parteciperanno, la migliore esperienza e soprattutto il fascino di un’avventura da poter ricordare e portare con se per il resto della vita.
Ne parliamo con Angelo Francesco Monni, responsabile del comitato organizzatore del Sardinia Trail.

 

Ciao Angelo, ben ritrovato. Finalmente torna il Sardinia Trail. Come avete vissuto tutto questo periodo d’attesa e di incertezza?
Ciao Marco, innanzitutto ti ringrazio per l’intervista.
Pur nel rispetto di una emergenza sanitaria ancora non del tutto esaurita, possiamo affermare che il nostro avvicinamento è stato abbastanza lineare. La macchina organizzativa del Sardinia Trail viaggia a pieno regime per offrire ai runner che intendono cimentarsi coi nostri percorsi gli standard di sicurezza più elevati.

 

Il vostro evento si snoda lungo percorsi incontaminati e affascinanti. Cosa puoi dirci a riguardo?
L’Ogliastra è senza ombra di dubbio una delle zone più ricche di fascino della Sardegna. La particolarità del Sardinia Trail è la varietà di paesaggi: si passa dal Supramonte di Urzulei, alle cime del Gennargentu con l’iconico passaggio a Punta La Marmora, la montagna più alta dell’Isola, al meraviglioso mare ogliastrino.

Non è sufficiente un’adeguata preparazione atletica per affrontare questo trail a tappe. La componente mentale è molto importante, sia per gli atleti di caratura internazionale che proveranno a competere per la vittoria, che per gli amatori che cercheranno di mettercela tutta per concludere le tre frazioni in programma.

 

Quali sono le novità che avete introdotto rispetto al passato?
La prima grande novità è l’inserimento del Sardinia Trail nel nuovo cartello di eventi “Sardegna offroad”, sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna. Inoltre, sono aumentati gli sforzi in promozione e comunicazione: la struttura organizzativa del Sardinia Trail si è rafforzata nelle aree che rappresentato l’architrave degli eventi che mirano a generare un valore per i territori che li ospitano.

 

La Sardegna è una terra complessa, ricca di storia, tradizioni, sapori, colori, suoni e profumi che la caratterizzano e la rendono unica. Come si intrecciano tutti questi elementi in occasione del Sardinia Trail?
Quando un atleta giramondo come il francese Aurelien Collet, a distanza di un decennio, è capace di emozionarsi ricordando la vittoria del 2012, significa che l’evento ha fatto centro.

Al Sardinia Trail ci sarà spazio per andare alla scoperta di luoghi selvaggi e ricchi di storia e antiche tradizioni, del cuore pulsante della Sardegna. Nel dopo-gara ci sarà spazio anche per le eccellenze eno-gastronomiche locali, che si caratterizzano per prodotti genuini e di altissima qualità.

 

Perché partecipare al Sardinia Trail?
Per il piacere della sfida, della scoperta. Per vivere un’esperienza intensa, magica, indimenticabile. Perché la Sardegna è unica nel suo genere: una terra che ti entra dentro non appena inizi a frequentarla.

 

Grazie, a tutti voi il nostro augurio per la miglior realizzazione del vostro evento
Grazie a voi per l’intervista. Un saluto ai vostri lettori e a tutti gli appassionati di trail running.

 

Iscriviti subito al Sardinia Trail       QUI 
foto: archivio web     
Hashtag: #sardiniatrail

 

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